La stagione in cui l'isola respira
La primavera in Ogliastra non è una versione minore dell'estate: è una stagione con una sua identità. Il clima sulla costa è in genere mite, le giornate si allungano, la luce del mattino arriva bassa e pulita sulle rocce rosse di Arbatax. Nei paesi si riapre lentamente, senza il ritmo compresso di agosto. Chi cammina, chi fotografa e chi ha bisogno di silenzio trova qui le settimane migliori dell'anno.
Il maestrale resta una presenza costante: può rinfrescare all'improvviso una giornata calda e rendere mosso il mare. Non è un difetto, è il carattere del posto, e conviene tenerne conto quando si programma una gita in barca o un pomeriggio di spiaggia.
Fioriture e macchia mediterranea
È il momento in cui la macchia mediterranea fiorisce e il paesaggio cambia colore rapidamente. I bordi delle strade interne, i pendii verso i rilievi e i sentieri che salgono dai paesi si riempiono di profumi che in piena estate sono già spenti. Chi fotografa lavora con una luce più morbida e con giornate lunghe abbastanza da permettere due uscite, la mattina presto e nel tardo pomeriggio.
Anche il verde dell'entroterra è diverso: pieno, non ancora bruciato dal sole. Le valli intorno a Jerzu e a Ulassai, entrambe a circa un'ora d'auto da Arbatax, si attraversano volentieri in questa fase dell'anno, quando la strada non è trafficata e le soste diventano naturali.
Camminare sui tacchi e nel Supramonte
La primavera è la stagione dei sentieri. I Tacchi d'Ogliastra, i rilievi calcarei dal profilo tabulare che segnano l'interno, e il Supramonte ogliastrino offrono percorsi che d'estate risultano faticosi per il caldo e che qui diventano finalmente praticabili. Le temperature miti permettono di camminare anche nelle ore centrali senza soffrire, e i sentieri sono in genere più agevoli che in piena stagione.
Per chi ha esperienza e attrezzatura c'è anche l'obiettivo maggiore: Punta La Marmora, sul Gennargentu, con i suoi 1.834 metri è la cima più alta della Sardegna, ed è un'escursione impegnativa, da non improvvisare. Per tutti gli altri, i percorsi più brevi verso i tacchi e i sentieri panoramici sopra Baunei, a circa mezz'ora o quaranta minuti d'auto, offrono soddisfazione senza richiedere preparazione tecnica.
Il mare, guardato più che nuotato
In primavera l'acqua è ancora fresca e il bagno resta un'esperienza per pochi decisi. Le spiagge, però, sono al loro meglio: il Lido di Orrì e il Lido di Cea, a circa dieci-quindici minuti d'auto, si attraversano quasi deserti e la sabbia non scotta. Santa Maria Navarrese, a circa venti minuti d'auto, è una sosta comoda per una passeggiata sul lungomare in una giornata ventosa.
È anche il periodo in cui la costa si lascia osservare con calma: i colori delle rocce, il contrasto con il verde nuovo, le lunghe linee di spiaggia senza ombrelloni. Chi torna d'estate riconosce gli stessi luoghi e fatica a ritrovarli.
Che cosa è già aperto e cosa no
La primavera è una stagione di transizione anche per i servizi. Molte attività turistiche della costa, dalle escursioni in barca dal porto di Arbatax ad alcuni stabilimenti, al Trenino Verde, alla grotta di Su Marmuri a Ulassai, hanno apertura stagionale, indicativamente dalla primavera all'autunno. Nelle prime settimane la situazione è quindi variabile: qualcosa è già attivo, qualcos'altro apre più avanti.
Conviene verificare in anticipo ed evitare di costruire un'intera giornata su una singola attività senza conferma. In compenso, quando qualcosa è aperto, lo si vive senza code e con un rapporto più diretto con chi lavora sul posto.
La settimana giusta
Se dovessimo indicare il profilo di viaggiatore per cui la primavera è la stagione ideale, sarebbe questo: chi cammina, chi fotografa, chi si muove con calma e non ha bisogno del bagno quotidiano. Per queste persone l'Ogliastra primaverile offre esattamente ciò che in agosto è più difficile trovare: strade libere, sentieri praticabili, paesi che vivono il proprio ritmo e un mare che si può guardare dall'alto senza doverlo condividere con nessuno.
Una base tranquilla per camminare
Villa Diletta, ad Arbatax, offre due camere, due bagni, terrazza e parcheggio gratuito: un punto d'appoggio comodo per le giornate di sentieri e per il rientro senza fretta.