Una definizione nata da uno studio
Di Ogliastra si parla spesso come della terra dei centenari, e la formula rischia di suonare come uno slogan. In origine, però, è una constatazione scientifica. L'Ogliastra interna e la Barbagia sono state identificate come zona blu della longevità dagli studi dei ricercatori Gianni Pes e Michel Poulain, il cui lavoro, noto come studio AKEA, fu pubblicato nel 2004 su una rivista scientifica di gerontologia. La definizione indicava un'area geografica con una concentrazione di persone molto anziane superiore alla media.
I paesi coinvolti sono quelli dell'interno: Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, Ulassai, Perdasdefogu. Villagrande Strisaili presenta una delle più alte concentrazioni al mondo di uomini centenari; a Perdasdefogu vive la famiglia più longeva del mondo secondo il Guinness World Record. Sono dati, non promesse: nessun luogo allunga la vita a chi lo visita, e queste righe non intendono suggerirlo.
Che cosa indicano i ricercatori
I fattori richiamati dagli studi sono diversi e agiscono insieme. C'è una componente legata alla genetica della popolazione, che in queste valli è rimasta a lungo poco mescolata. C'è la vita in altura, con paesi collocati a quote in cui il clima e la pendenza del terreno hanno modellato abitudini di movimento costante. C'è il lavoro agropastorale, che per generazioni ha significato camminare, salire, occuparsi degli animali ogni giorno dell'anno.
E c'è l'alimentazione, descritta come sobria: ricca di legumi, verdure, frutta e pane integrale. Non è una dieta pensata a tavolino, ma il risultato di un'economia che non prevedeva abbondanza. La sobrietà, in questo caso, è stata una condizione prima ancora che una scelta.
Il paesaggio che sta dietro i numeri
Per un viaggiatore la parte interessante non è la statistica, ma il territorio che l'ha prodotta. Salendo da Arbatax verso l'interno si attraversa un paesaggio che cambia in fretta: si lascia il mare, si entra fra i rilievi, si arriva in paesi disposti sui pendii, con orti sotto casa e ovili poco distanti. Più in alto ancora si apre il massiccio del Gennargentu, dove Punta La Marmora tocca i 1.834 metri ed è la cima più alta della Sardegna, al confine fra Ogliastra e Barbagia.
Queste montagne hanno reso difficili i collegamenti per gran parte del Novecento, e quella difficoltà spiega molte cose: la persistenza di economie locali, la solidità dei legami familiari, la lentezza con cui sono arrivati i consumi standardizzati. La longevità, in questa lettura, non è un miracolo ma la conseguenza di una storia.
Come guardarla da viaggiatori
Il rischio, visitando questi luoghi, è di andarci cercando una formula da portare a casa. Non esiste. Quello che si può fare è molto più semplice e più interessante: osservare un modo di stare in un territorio. La distanza fra la casa e l'orto, l'abitudine a camminare, la tavola che mette al centro ciò che cresce vicino, il tempo dedicato alla conversazione nella piazza del paese. Nessuno di questi elementi si compra; tutti si possono guardare con attenzione.
In pratica, significa costruire almeno una giornata del soggiorno intorno all'interno anziché alla costa. Lanusei è a circa mezz'ora d'auto da Arbatax; Ulassai, Osini, Jerzu e Gairo sono a circa un'ora. Sono distanze che chiedono una mattinata intera per essere percorse con calma, ma restituiscono una Sardegna diversa da quella delle cartoline.
Il ritmo giusto per un soggiorno
Alternare mare e montagna è anche il modo migliore per non ridurre l'Ogliastra a una sola immagine. Da Villa Diletta, ad Arbatax, si esce la mattina verso i paesi dell'interno e si rientra la sera, con la cucina completa a disposizione per una cena costruita su quanto si è trovato lungo la strada, magari nel giardino con barbecue. È un dettaglio pratico, ma non del tutto casuale: cucinare ciò che si è comprato in un paese di montagna è già una forma di attenzione al territorio, e resta il souvenir più sensato di tutti.
Mare la mattina, interno il pomeriggio
Villa Diletta ad Arbatax è una base comoda per alternare litorale ed entroterra, con cucina completa, giardino con barbecue, terrazza e parcheggio gratuito.