Cala Goloritzé è una delle mete più desiderate della costa orientale sarda, e anche una delle più regolamentate. Si trova nel territorio comunale di Baunei e non si raggiunge in auto: o si arriva dal mare, o si scende a piedi lungo un sentiero. In entrambi i casi occorre organizzarsi prima, perché l'accesso è a numero chiuso.
Una spiaggia che si guadagna
La cala è piccola, chiusa fra pareti di roccia e dominata da una guglia calcarea che svetta sopra la spiaggia di ciottoli. Non ci sono servizi di alcun tipo: nessun punto di ristoro, nessun noleggio, nessun appoggio. Tutto quello che serve va portato a mano e riportato indietro alla fine della giornata.
Questa assenza è parte del motivo per cui il luogo resta com'è, ed è anche la ragione della regolamentazione: un tetto giornaliero ai visitatori, indicato in circa duecentocinquanta persone, tiene il carico entro limiti sostenibili.
La prenotazione è obbligatoria
Prima di mettersi in cammino occorre prenotare l'accesso tramite il portale ufficiale del Comune di Baunei, con un ticket di pochi euro a persona. Non è un passaggio facoltativo né una formalità che si risolve sul posto: senza prenotazione non si scende.
In alta stagione i posti si esauriscono con settimane di anticipo, quindi conviene prenotare appena si hanno le date del viaggio, prima ancora di decidere il resto del programma. Le modalità, le date di apertura e gli orari cambiano di stagione in stagione: l'unico riferimento affidabile sono i canali ufficiali del Comune di Baunei, da consultare anche a ridosso della partenza per verificare eventuali variazioni.
Il sentiero da Su Porteddu
Il percorso parte dal parcheggio di Su Porteddu, sull'altopiano del Golgo, sopra Baunei. Da Arbatax si contano circa mezz'ora-quaranta minuti d'auto fino a Baunei, cui va aggiunto il tratto di strada sterrata che porta verso il Golgo e Su Porteddu: strade strette e ripide, da affrontare con calma.
La discesa richiede all'incirca un'ora e mezza, e altrettanto la risalita. Il fondo alterna roccia, radici e pietrisco, con qualche passaggio in cui conviene usare le mani per appoggiarsi. Non è alpinismo, ma non è nemmeno una passeggiata: chi ha problemi di ginocchia o caviglie deve considerare con onestà che il ritorno è tutto in salita, con il caldo del pomeriggio e la stanchezza del bagno già addosso.
Il sentiero apre al mattino presto e l'accesso alla discesa si chiude nel primo pomeriggio, proprio per garantire a tutti il tempo di risalire con la luce. Partire nelle prime ore resta comunque la scelta migliore, perché si cammina al fresco e si arriva in spiaggia quando l'acqua è ancora tranquilla.
Attrezzatura e buon senso
Servono scarpe da trekking con suola scolpita, o quantomeno scarpe chiuse robuste: le calzature da spiaggia sono la causa più frequente di guai lungo il percorso. Serve acqua in quantità, più di quella che si crede, perché sulla spiaggia non se ne trova. Un cappello, una protezione solare alta e qualcosa da mangiare completano il minimo indispensabile.
Vale la pena portare uno zaino leggero e lasciare a casa il superfluo: ogni chilo si sente in risalita. Utile anche un piccolo sacchetto per riportare indietro i rifiuti, compresi quelli organici.
Se i posti sono esauriti
Capita, ed è normale nei mesi di punta. Non è un motivo per rinunciare alla giornata: l'altopiano del Golgo, dove il sentiero comincia, merita di per sé una visita, con i suoi lecci e ginepri secolari, la voragine carsica di Su Sterru fra le più profonde d'Europa, la chiesetta campestre di San Pietro e gli asinelli allo stato semibrado.
In alternativa, le altre cale del Golfo di Orosei si raggiungono via mare con le escursioni in barca che partono dal porto di Arbatax, indicativamente da maggio a ottobre. Oppure si può puntare su Santa Maria Navarrese, circa venti minuti d'auto a nord, con la sua chiesa medievale e l'olivastro secolare dal tronco imponente. Sono giornate diverse, non ripieghi: questa costa offre abbastanza da non doversi accontentare.
Organizzare la giornata a Goloritzé
Da Villa Diletta, ad Arbatax, Baunei dista circa mezz'ora-quaranta minuti d'auto più il tratto sterrato verso Su Porteddu: una base tranquilla per partire presto, con parcheggio gratuito, lavatrice e giardino per il rientro dopo il sentiero.