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Spiaggia di Cea

Sabbia bianca e sottile a perdita d'occhio, ginepri alle spalle e due torrioni rossi che sorvegliano la baia: il panorama più riconoscibile del litorale ogliastrino.

~12 km da Villa Diletta~20 min in auto
Spiaggia di Cea con sabbia bianca e i faraglioni di porfido rosso al largo
Spiaggia di Cea — Panorami

La spiaggia di Cea è uno degli arenili più lunghi e più fotografati dell'Ogliastra. Si estende per oltre un chilometro tra il territorio di Tortolì e quello di Bari Sardo, con sabbia bianca e finissima e un mare che scende gradualmente dal turchese al blu. Alle spalle non c'è cemento ma vegetazione bassa, ginepri modellati dal vento e piccole dune: uno dei motivi per cui il paesaggio qui resta così pulito.

Il segno distintivo sono i faraglioni, due torrioni di porfido rosso che spuntano dall'acqua a poche centinaia di metri dalla riva. Sono alti una ventina di metri e distano all'incirca trecento metri dalla battigia: la stessa roccia delle Rocce Rosse di Arbatax, qui isolata in mezzo al mare. Il contrasto tra il rosso della pietra, il bianco della sabbia e il turchese dell'acqua è ciò che rende questa spiaggia immediatamente riconoscibile in qualsiasi fotografia dell'Ogliastra.

I faraglioni si possono raggiungere a nuoto da chi ha buona confidenza con l'acqua, oppure con un pedalò o un piccolo mezzo a remi. In entrambi i casi vale la pena valutare le condizioni del mare prima di partire: la distanza non è banale e il tratto è aperto, quindi con vento e onda formata è più sensato rinunciare e limitarsi ad ammirarli dalla riva. Attorno agli scogli l'acqua è particolarmente limpida e lo snorkeling ripaga.

La lunghezza dell'arenile è il suo secondo grande pregio: anche nei giorni più affollati basta camminare qualche minuto per trovare spazio. La parte più frequentata è quella vicina agli accessi principali; allontanandosi verso le estremità la spiaggia si fa progressivamente più tranquilla. Non essendo interamente attrezzata, conviene arrivare autonomi con ombrellone, acqua e quanto serve per la giornata.

Da Arbatax si arriva in una ventina di minuti di auto, proseguendo lungo il litorale di Tortolì. È una gita da mezza giornata o da giornata intera che si combina bene con il tratto di costa di Orrì, poco più a nord, se si ha voglia di vedere due spiagge diverse nello stesso spostamento. Il momento migliore per il colpo d'occhio è il tardo pomeriggio, quando la luce bassa accende i faraglioni e la sabbia perde il riverbero accecante delle ore centrali.

Consigli pratici

  • Quando andare: Tardo pomeriggio per la luce migliore sui faraglioni, oppure la mattina presto in alta stagione. Giugno e settembre offrono spiaggia libera e mare ancora caldo.
  • Come arrivare: Circa 12 km da Arbatax, una ventina di minuti in auto lungo il litorale di Tortolì. I parcheggi nelle ore centrali di agosto si riempiono presto.
  • Da sapere: I faraglioni distano circa 300 metri dalla riva: raggiungerli a nuoto richiede allenamento e mare calmo. Con vento o onda formata, meglio ammirarli dalla spiaggia.
  • Cosa portare: Ombrellone, acqua e maschera. L'ombra naturale è quasi assente e la spiaggia non è attrezzata su tutta la sua lunghezza.